Scritto il 18/02/2026
da Comune di Caloveto

CALOVETO / IL CARNEVALE CONFERMA LA FORZA DELLE AREE INTERNE. 14 COPPIE IN QUADRIGLIA E UNA COMUNITÀ CHE RAFFORZA LA PROPRIA IDENTITÀ
CALOVETO (CS), mercoledì 18 febbraio 2026 – Quando una tradizione cresce, significa che una comunità ha deciso di crederci. Il Carnevale Calovetese 2026 si chiude con una cifra identitaria simbolica e forte restituita dalle 14 coppie che hanno animato la quadriglia tradizionale, segnando un incremento significativo della partecipazione e confermando questo appuntamento come uno degli elementi identitari più autentici del territorio.
IL PASSAGGIO DELLA MEMORIA PER NON PERDERE IDENTITÀ E TRADIZIONI
La quadriglia calovetese, esibita più volte nel corso delle giornate di festa, si consolida come patrimonio immateriale condiviso, capace di coinvolgere generazioni diverse e di raccontare, attraverso il gesto e la musica, la memoria collettiva del paese. Per il Sindaco Umberto Mazza, questa crescita rappresenta la prova concreta che le aree interne possono custodire e rilanciare i propri segni distintivi, trasformandoli in attrattori culturali.
CARRI ANIMATI, CREATIVITÀ E LAVORO DI SQUADRA
Grande partecipazione anche per la sfilata dei carri allegorici, che hanno attraversato il centro abitato con creatività, impegno e cura dei dettagli. Un risultato che porta la firma della Pro Loco di Caloveto, guidata da Stefania Pranteda, protagonista dell’organizzazione e della riuscita dell’intera manifestazione.
UNA COMUNITÀ CHE ATTRAE: TANTE PRESENZA PER UNA FESTA DI TERRITORIO
Le presenze registrate, anche dai paesi limitrofi, confermano la capacità del Carnevale di Caloveto di superare i confini locali, diventando occasione di incontro e di movimento per l’intero territorio della Valle del Trionto. Il Carnevale – conclude Mazza – dimostra che quando istituzioni e associazioni camminano nella stessa direzione, le piccole comunità diventano protagoniste. La nostra identità non è nostalgia, è una scelta consapevole di futuro. Caloveto chiude così tre giorni intensi, con la consapevolezza che le tradizioni, se coltivate con serietà e visione, non appartengono al passato ma diventano strumento di crescita e coesione. - (Fonte: Comune di Caloveto – Lenin Montesanto/Contenuti Strategie & Lobbying).